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 Oggetto del messaggio: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: dom 17 mar 2013, 9:42 
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Aragosta Imperiale
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Un libro di racconti letti tutti in motoscafo, rischiando ogni volta di trovarmi a Murano invece che alle Guglie e che dedico a Dede, sicura che le piacerà. Incollo una recensione che dice molto di più di qualsiasi mia parola, presa da qui:
http://www.wuz.it/recensione-libro/7454 ... illis.html
Sulla scia dell'impressione che hanno lasciato questi racconti e anche del titolo, ne ho comprato un altro che sto leggendo, sempre a mio rischio e pericolo. "Il dolce sollievo della scomparsa" di Sarah Braunstein ed. 66than2nd.
Deborah Willis sarà a maggio ospite del mio libraio preferito.

Svanire, raccolta di racconti di Deborah Willis

Il fatto è che talvolta la gente torna. Tornano proprio quando ormai pensavi che se ne erano andati per sempre, quando hai persino smesso di sentire la loro mancanza.

“La gente semplicemente scompare. Mia moglie se n’è andata. Mia madre ha raggiunto una vecchiaia robusta. E mia figlia la vedo solo raramente.”
Con questa frase inizia una delle storie brevi raccolte nel bel libro Svanire della scrittrice canadese Deborah Willis - non è il primo racconto, è quasi a metà libro, ma riassume perfettamente quello che è il leitmotiv che allaccia una storia all’altra.
Cambiano i personaggi, mutano le vicende ma il tema della sparizione è costante, suonato su varie note: sparizione - o meglio ‘svanimento’, che dà l’idea di qualcosa di più etereo e fluttuante - che può essere fisica o mentale oppure può indicare semplicemente il passaggio da un’età della vita ad un’altra o l’accantonare una prospettiva di futuro.
Il lettore passa così da una storia all’altra e trova un legame, un incentivo di curiosità, anche se non c’è un’unica vicenda che si srotola lungo tutte le pagine. Finisce una storia, ne incomincia un’altra e ci chiediamo: chi, o cosa, svanisce ora? Chi racconta? Qual è il punto di vista? Perché il variare dello stile è una caratteristica affascinante del libro di Deborah Willis.

In un racconto si alternano le voci del padre e della figlia: la madre era ‘scomparsa’ anni prima dicendo “odio questo posto”; un giorno la figlia torna a casa con un’amica che seduce il padre e che poi 'svanisce' a sua volta.

Un’altra storia procede di paragrafo in paragrafo con dei ‘forse’: non sappiamo che cosa veramente accada, come la moglie tradisca il marito, come il marito si comporti quando se ne accorge, che cosa faccia la moglie in seguito. Forse è successo in un modo, o forse no, forse in un altro modo - non c’è un esplicito cambiamento di punti di vista, ma è come se ci fosse.

Giocano spesso con l’ambiguità, le storie brevi di Deborah Willis.
Svanire, racconto che apre la raccolta con una vera e propria scomparsa (‘passano le settimane e la polizia smette di investigare’), narra di uno scrittore di teatro che, per l’appunto, scompare da casa. Niente viene detto chiaramente, il punto di vista è quello della figlia, leggiamo poi di un amico del padre che una sera arriva a casa dello scrittore accompagnato da una bella donna, presentata come la futura moglie. Tocca a noi capire la ragione dello sconvolgimento dello scrittore e della sua seguente scomparsa. Un capolavoro di ambiguità è “Tracce” in cui una donna si rivolge all’amante del marito - “tutto quello che so di te è disseminato in tracce”- e lei segue queste tracce, crede di aver individuato chi sia la misteriosa ragazza con cui il marito la tradisce. Era una falsa pista: chi è allora l’amante? La persona che l’ha indotta a seguire le tracce?

Due racconti sono particolarmente penosi, uno perché la madre della protagonista ‘svanisce’ nell’Alzheimer, e il secondo perché una bellissima ragazza resta paralizzata dopo un tuffo avventato in acqua troppo bassa - è il sogno della vita futura a svanire, in questo caso.
Un altro racconto è tenerissimo e angosciante perché parla di una mamma che deve andare dal dottore e per questo lascia il proprio bambino con una coppia di sventati giovanissimi. I due pensano di far divertire il bambino portandolo sulla metropolitana, la sera precedente hanno bevuto, si addormentano sul treno e il bambino, quando si svegliano, non c’è più. Lo ritrovano, era spaventato, temeva che la sua mamma morisse, visto che era andata dal medico - una storia con una doppia ‘scomparsa’, quindi, vera quella del bambino, temuta e immaginata quella della mamma.

Parlare di un libro di short stories è altrettanto difficile quanto può essere scriverlo per l’autore.
Difficile vincere la diffidenza, il timore della frammentazione, di un punto forte che catturi l’attenzione del lettore. Eppure, dopo l’incipit citato in apertura, non si riesce a smettere di leggere il libro di Deborah Willis. Anche per il nitore delle sue frasi, l’essenzialità della sua scrittura.
Alice Munro, la grande scrittrice canadese che ha trovato nel racconto la sua cifra espressiva, ha usato l’aggettivo ‘stupefacenti’ per definire le qualità delle storie di Deborah Willis. E il giudizio della Munro è più che una garanzia.

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 Oggetto del messaggio: Re: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: mar 19 mar 2013, 9:26 
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Sirena / Tritone
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sembra scritto apposta per me, grazie Sandra lo leggerò di sicuro :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: mar 19 mar 2013, 9:37 
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Sirena / Tritone
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ordinati or ora entrambi su Amazon :D
a proposito: vi segnalo la possibilità di aderire al programma di spedizione Amazon, non ricordo come si chiama, che prevede un pagamento una tantum di 9,90 euro per tutto l'anno, con spedizione garantita entro massimo tre giorni (sempre che il libro sia disponibile, naturalmente). io l'ho sfruttato già parecchio ed è effettivamente conveniente e comodo ricevere i libri a domicilio, anche se niente può sostituire il piacere di una visita in libreria. Purtroppo qui a Rivoli però le librerie hanno chiuso quasi tutte e le uniche due che resistono non offrono niente di interessante, giusto i best sellers che sono anche al supermercato

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 Oggetto del messaggio: Re: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: mar 19 mar 2013, 12:52 
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Astice
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Servizio celere e comodissimo, io ho anche comprato un accessorio Kenwood. Per i libri uso molto IBS che non fa mai pagare la spedizione, indipendentemente dall'importo.
Lo leggerò anch'io, senz'altro. Adesso sono alle prese con Amy ed Isabelle

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 Oggetto del messaggio: Re: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: mar 19 mar 2013, 13:35 
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Sirena / Tritone
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solo_eva ha scritto:
Adesso sono alle prese con Amy ed Isabelle

dimmi poi se ti è piaciuto

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 Oggetto del messaggio: Re: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: mer 20 mar 2013, 13:52 
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Aragosta Imperiale
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Amy e Isabelle: piaciuto meno del primo che ho letto. Ho, di molto, preferito i racconti. Su ibs compro solo ebooks, per il cartaceo vado da Claudio :lol:

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 Oggetto del messaggio: Re: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: gio 21 mar 2013, 13:31 
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Sirena / Tritone
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ma a Rivoli non c'è più nessun Claudio :cry: e oramai gli acquisti li faccio alla Feltrinelli delle Gru, che ha una superficie enorme ma una scelta limitata e certi editori tipo Marcos y Marcos o Minimum Fax nemmeno non li tiene, per ragioni commerciali,
così è giocoforza rivolgermi ad Amazon, e succede come oggi, che mi recapitano un libro in versione tedesca mentre io sono arcisicura di aver controllato che ci fosse la edizione italiana :evil:

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 Oggetto del messaggio: Re: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: gio 21 mar 2013, 17:50 
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dedede ha scritto:
........così è giocoforza rivolgermi ad Amazon, e succede come oggi, che mi recapitano un libro in versione tedesca mentre io sono arcisicura di aver controllato che ci fosse la edizione italiana :evil:

Se non vuoi/puoi restituirlo te lo rilevo io che lo regalo ad una mia amica di Mazzè che conosce benissimo il tedesco

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 Oggetto del messaggio: Re: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: lun 25 mar 2013, 9:48 
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Sirena / Tritone
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solo_eva ha scritto:
dedede ha scritto:
........così è giocoforza rivolgermi ad Amazon, e succede come oggi, che mi recapitano un libro in versione tedesca mentre io sono arcisicura di aver controllato che ci fosse la edizione italiana :evil:

Se non vuoi/puoi restituirlo te lo rilevo io che lo regalo ad una mia amica di Mazzè che conosce benissimo il tedesco

perfetto, appena ci vediamo te lo do.

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 Oggetto del messaggio: Re: Svanire di Deborah Willis
MessaggioInviato: sab 20 apr 2013, 9:28 
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Sirena / Tritone
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ieri ho finito Svanire e concordo in toto col giudizio di Sandra.
Mi è piaciuto molto di meno invece Il dolce sollievo della scomparsa, che mi è sembrato un libro costruito e per niente spontaneo. Tante storie, anche suggestive e ben raccontate, che alla fine però l'autrice vuole legare insieme in una maniera che mi è sembrata artificiosa e tutto sommato superflua. A dire la verità mi è rimasto anche il dubbio di non averlo capito fino in fondo

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