Puddin ha scritto:
Ma come fai a perdere kili facendo solo lieviti? La fiorentina non sta perdendo quasi niente...
Brava, si vede che lei non è distratta come me che lascio tutto il giro.
I lieviti li faccio, ma mica li mangio. Farli è più forte di me, ma così esorcizzo, non chiedermi perché, la voglia di papparli. E non solo lieviti, anche dolci e dolci e dolci, una produzione che mi costringe a bussare ai vicini o fare pacchetti per amici e ormai il mio freezer si chiude a fatica.
Menu tipico, ma anche atipico, dipende dai giorni, dalle presenze o assenze nel frigo e nella dispensa e anche dalla voglia dell'uomo di fare salti a Rialto.
Mattina: caffè con un goccio di latte - 4 o 5 datteri israeliani irresistibili o susine di Mascari oppure una o due fette di pane azzimo (quello sottile)
verso le 10: frutta di qualsiasi tipo
pranzo: inizio con pantagruelica insalata, proseguo con verdura cotta (stufata con un po' di olio, in genere) o se quella non c'è, ficco nell'insalata del tonno o delle uova o tutte e due. Finisco con due o tre noci.
Cena: passato di verdure o di fagioli o di altri legumi, a volte anticipato ancora da insalata. Oppure riso con tante verdure, oppure pasta, poca, con verdure, tante. Due o o tre noci.
Devo dire che mi è sufficiente e non ho mai patito la fame e proseguendo nel tempo il mio stomaco è diventato molto più ragionevole nelle sue richieste. Se durante il giorno sento languori, li stronco con un frutto.
Continuo a mangiare in questo modo, al quale mi sono abituata, non tanto o non solo per i i chili persi (mica mi fa schifo eh, averli persi), ma soprattutto perché d'incanto, dopo pochi giorni dall'aver eliminato alcuni alimenti, tutti i dolori, sparsi e persistenti, che accusavo sono
s p a r i t i. Quindi, di fronte all'evidenza non si può rimanere indifferenti.